Welfare aziendale - rimborso spese di istruzione

Pubblicato il: 02/02/2019 - 15:00

Possono essere richiesti a rimborso in base all’articolo 51, comma 2, lettera f-bis), Tuir le spese d’istruzione che non danno diritto a detrazione (ad esempio scuole non parificate; scuola di counseling; istituto tecnico superiore biennale di preparazione all’Università, corso di abilitazione ad una professione esempio Oss o Asa)? Il rimborso dei libri di testo deve riguardare corsi d’istruzione per i quali è prevista la detrazione d’imposta? 


L’articolo 51, comma 2, lettera f-bis), del Tuir (nella formulazione risultante dalle modifiche introdotte dall’articolo 1, comma 190, lettera a, n. 2, della legge 28 dicembre 2015, n. 208) prevede che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente «le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari». 
Come precisato dalla circolare del 15 giugno 2016, n. 28/E, paragrafo 2.2, le modifiche apportate sono volte ad ampliare e meglio definire i servizi di educazione e istruzione fruibili dai familiari del dipendente, anche fiscalmente non a carico, limitati, nella precedente formulazione della norma, alle «somme, servizi, prestazioni per la frequenza di asili nido e di colonie climatiche ... nonché ...borse di studio». 
La norma, dunque, presenta una formulazione piuttosto ampia, tale da ricomprendere tutte le prestazioni comunque riconducibili alle finalità educative e di istruzione, indipendentemente dalla tipologia di struttura (di natura pubblica o privata) che li eroga e a prescindere dalla sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 15 del Tuir per poter fruire della detrazione delle spese di istruzione. 
Possono, dunque, farsi rientrare nel novero della lettera f-bis) in esame le prestazioni rese dalle scuole non paritarie, essendo comunque le stesse dirette all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, ancorché tali scuole non siano abilitate al rilascio di titoli di studio aventi valore legale né attestati intermedi o finali con valore di certificazione legale.
Rientrano nell’ambito di applicazione della norma in argomento anche i rimborsi delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo sempre che correlati alle finalità educative e di istruzione come sopra definite.

Risposta di Agenzia Entrate a Telefisco-Ilsole24ore del 31 gennaio 2019