Pace fiscale - restano esclusi i contributi e la maxisanzione

Pubblicato il: 07/04/2019 - 19:49

Una corposa circolare di Agenzia Entrata illustra quanto previsto dall’articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 (allegato), convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, ha introdotto la definizione agevolata delle controversie tributarie “in cui è parte l’Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio”, nelle quali “il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore” del medesimo decreto, ossia entro il 24 ottobre 20181 .

Non rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina, tra le altre, le controversie:

  • vertenti su sanzioni amministrative non tributarie, anche qualora l’Agenzia delle entrate sia stata chiamata in giudizio (ad esempio, quelle contro le sanzioni per impiego di lavoratori “in nero” o per l’irregolare conferimento di incarichi a dipendenti pubblici).
  • contributi e premi previdenziali e assistenziali – rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario

Agenzia Entrate. circolare 6/E del 1 aprile 2019 qui allegata