Licenziamento “in vista di un trasferimento d’azienda”

Pubblicato il: 24/02/2019 - 16:37

La Suprema Corte affronta una problematica che si incontra frequentemente nel trasferimento d’azienda, confermando l’illegittimità di un licenziamento di un lavoratore addetto alle paghe “in vista di una fusione con altra azienda”, ma modificandone le conseguenze riparatorie, affermando alcuni princìpi.

In tema di trasferimento di azienda, l'art. 2112, quarto comma, cod. civ., nel disporre che il trasferimento non può essere di per sé ragione giustificativa di licenziamento, aggiunge che l'alienante conserva il potere di recesso attribuitogli dalla normativa generale; ne consegue che il trasferimento di azienda non può impedire il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, sempre che questo abbia fondamento nella struttura aziendale, e non nella connessione con il trasferimento o nella finalità di agevolarlo".

L'alienante conserva il potere di recesso attribuitogli dalla normativa generale, sicché il trasferimento, sebbene non possa esserne l'unica ragione giustificativa, non può impedire il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, sempre che abbia fondamento nella struttura aziendale autonomamente considerata e non nella connessione con il trasferimento o nella finalità di agevolarlo.

Cassazione, sentenza n. 3186 del 4 febbraio 2019 qui allegata