Infortunio sul lavoro – quando il comportamento errato del lavoratore esclude la responsabilità del datore

Pubblicato il: 24/01/2019 - 12:55

La condotta del lavoratore esclude la responsabilità del datore di lavoro non solo quando essa si collochi in qualche modo al di fuori dell'area di rischio definita dalla lavorazione in corso ma anche quando, pur collocandosi nell'area di rischio, sia esorbitante dalle precise direttive ricevute ed, in sostanza, consapevolmente idonea a neutralizzare i presidi antinfortunistici posti in essere dal datore di lavoro; cionondimeno, quest'ultimo, dal canto suo, deve aver previsto il rischio ed adottato le misure prevenzionistiche esigibili in relazione alle particolarità del lavoro.

Nel caso di specie viene confermata la responsabilità del datore di lavoro poiché non risultava aver previsto il rischio ed adottato le misure prevenzionistiche esigibili in relazione alle particolarità del lavoro in violazione degli artt.28, comma 2 lett.a), e 71, comma 1, d. Igs. 9 aprile 2008, n.81 per aver omesso di valutare nel D.U.V.R.I. il rischio connesso all'uso dei bancali di appoggio dei vetri e per non aver messo a disposizione dei lavoratori un bancale idoneo al deposito dei vetri lavorati.

Cassazione, sentenza n. 58272 del 5 dicembre 2018