Indennità per crisi aziendali erogate a seguito di contratti di prossimità e trattamento fiscale

Pubblicato il: 18/02/2018 - 18:22

La  indennità erogate a titolo di indennizzo, in esecuzione dei contratti cd. di prossimità finalizzati alla gestione delle crisi aziendali concorrono alla formazione del reddito, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del TUIR.?

Considerato che i contratti cd. di prossimità possono derogare alle disposizioni di legge o ai contratti collettivi soltanto nell’ambito delle materie tassativamente elencate nella norma, e rilevato che tra queste ultime non è ricompresa la normativa fiscale, alle indennità e alle retribuzioni corrisposti in esecuzione dei medesimi contratti dovrà essere applicata l’ordinaria disciplina fiscale prevista per i redditi di lavoro dipendente dall’art. 51 del TUIR. Solo se il risarcimento avesse la sola funzione di riequilibrare, in termini pecuniari, il valore d’un patrimonio perduto (il cd. danno emergente) non sarebbe assoggettato a imposta.

Le indennità che, a prescindere dal nomen iuris attribuito dal contratto di prossimità, abbiano la finalità di ristorare il lavoratore per la riduzione del salario, risultando sostitutive di reddito di lavoro dipendente, sono da assoggettare a tassazione ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, con conseguente obbligo da parte del soggetto erogante di operare le ritenute ai sensi dell’art. 23 del d.P.R. n. 600 del 1973.

Agenzia Entrate risoluzione 16/E del 15 febbraio 2018