Dimissioni in periodo protetto e indennità di preavviso

Pubblicato il: 02/08/2018 - 12:07

Dlgs 151/2001 - Art. 55. Dimissioni  -  comma 1 - In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui e' previsto, a norma dell'articolo 54, il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennita' previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento.

La Cassazione conferma la decisione dalla Corte d'appello: il testo della norma è estremamente chiaro nel senso di subordinare il diritto alle indennità previste da disposizioni di legge unicamente al fatto delle dimissioni rassegnate nel corso del periodo in cui era previsto il divieto di licenziamento, senza richiedere l'esistenza di ulteriori condizioni. Ne consegue che la lavoratrice ha comunque diritto all'indennità di preavviso anche nel caso in cui questa inizi immediatamente una nuova attività lavorativa.

Il datore di lavoro aveva richiesto di far esaminare la questione alle Sezioni Unite, vista la precedente pronuncia della Cassazione 10994/2000 la quale affermò  “l’indennità prevista dall’art. 12 legge n. 1204 del 1971 non è dovuta se il datore di lavoro provi che la lavoratrice abbia, dopo le dimissioni, iniziato subito un nuovo lavoro e la medesima non provi che questo è più svantaggioso del precedente, sul piano patrimoniale o non patrimoniale”.
La richiesta non è stata accolta poichè l'evidenziato contrasto tra le sezioni semplici si è verificato con riguardo alla interpretazione della precedente norma di cui all'art. 12 I. 1204/71 e non in relazione all'interpretazione dell'art. 55 d. Igs. 151/2001, oggetto del giudizio attuale.

Confrontando i testi delle due norme non sembra tuttavia di rilevare differenze significative. (Legge 1204/71 - art. 12. In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui e' previsto, a norma del precedente articolo 2, il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennita' previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento).

L'interpretazione al momento prevalente in modo pressochè esclusivo fa maturare il diritto a precepire l'indeenità di preavviso anche se la lavoratrice inizia subito un altro lavoro. Per assurdo la lavoratrice potrebbe ridare subito le dimissioni dal secondo lavoro e ripercepire altra indennità di preavviso. La suprema corte non ha ritenuto essere suo compito eliminare questa iragionevolezza, lasciando probabilmente il compito al legislatore.