Detassazione e welfare - i conviventi di fatto non posso usufruire delle prestazioni - precisazioni circa il momento di utilizzo

Pubblicato il: 27/06/2019 - 16:57

Agenzia Entrate con risposta ad interpello n. 212 del 27 giugno 2019 interviene su due aspetti:

1) nell’ambito della disciplina del reddito di lavoro dipendente il “convivente di fatto”, non rientrando nella nozione di familiare, non può fruire del regime di favore previsto dal citato articolo 51 del TUIR.

2)  i servizi welfare oggetto di opzione (la contribuzione alla previdenza complementare e/o alla cassa sanitaria;  i rimborsi spese previste dall’art. 51, comma 2, lett. f-bis) ed f-ter), del TUIR;  le opere e servizi di cui all’articolo 51, comma 2, lett. f) del TUIR;  i buoni spesa o i buoni carburanti entro il limite di euro 258,23;  il rilascio dell’abbonamento per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale) si considerano percepiti dal dipendente, e conseguentemente esclusi dal reddito nei limiti previsti dall’articolo 51, commi 2 e 3, del TUIR, nel momento in cui quest’ultimo effettua la scelta del servizio welfare tramite la piattaforma, indipendentemente quindi dal successivo momento in cui il servizio venga utilizzato o il rimborso erogato, 
Se le spese sostenute dal lavoratore costituiscono per quest’ultimo un onere detraibile o deducibile, il momento rilevante a tale fine è  invece quello in cui vengono materialmente erogate dal sostituto al fine di evitare che il lavoratore possa fruire di un doppio beneficio - non concorrenza al reddito di lavoro dipendente e detrazione/deduzione dell’onere rimborsato.