Banca dati appalti - utility predisposta da Inps

Pubblicato il: 02/08/2018 - 23:07

Per intervenire con maggiore efficacia contro il fenomeno del lavoro irregolare nella filiera degli appalti, l'INPS ha messo a punto una utility per i soggetti committenti anche in vista della possibile attivazione delle norme sulla responsabilità solidale. Si tratta di una banca dati che, opportunamente alimentata, consentirà di verificare che per i lavoratori utilizzati nei singoli appalti siano stati correttamente denunciati e versati i contributi.Il primo ad accedere alla banca dati sarà il committente, che dovrà registrare i dati dell'appalto: oggetto, ubicazione, periodo temporale di svolgimento, fascia di valore economico dell'appalto. Ultimata la registrazione, il sistema genererà un codice identificativo dell'appalto (denominato «CIA»), che sarà trasmesso via Pec all'appaltatore e al subappaltatore. Questi, una volta ricevuto il codice, potranno registrare i loro dati identificativi, accedendo a una sezione di loro pertinenza della banca dati. Attraverso un sistema di upload, potranno importare i dati relativi ai lavoratori impiegati nell'appalto, con le relative indicazioni percentuali dell'effettivo apporto lavorativo. I numeri potranno essere modificati e aggiornati ogni mese. Tutte le modifiche saranno comunicate, di volta in volta, al committente. Contestualmente, l’appaltatore e il subappaltatore, nell'UniEMens di ogni lavoratore impiegato nell'appalto, inseriranno il predetto codice identificativo. Nelle denunce sarà anche indicato in quali appalti sono utilizzati i lavoratori, precisando se uno stesso dipendente è impegnato (impiegato?) in più appalti nello stesso mese. Mensilmente l'istituto elaborerà un documento, denominato "RAM", Rendicontazione Appalto Mensile, che rendiconta, appunto, gli esiti dell'incrocio tra i dati registrati in Banca dati e quelli denunciati nel flusso UniEMens. In presenza di una discrasia tra i contributi versati e la forza lavoro impiegata per i singoli appalti scatterà un alert per il committente. La procedura sarà assolutamente volontaria e a discrezione del committente. Si allegano delle slide riepilogative.

(fonte: tavolo tecnico Inps-Consulenti del lavoro del 4/7/18)